Nel silenzio del Cuore

Nel silenzio del cuore è uno spazio dove io e Francesca Michetti (www.francescamichetti.com) abbiamo depositato alcune domande molto generiche sulla vita e le loro risposte ottenute attraverso l’apertura dei Registri Akashici Cosmici. 

https://8arts.teachable.com/p/nel-silenzio-del-cuore

E’ un lavoro in continuo sviluppo e movimento, qui sotto potete trovare alcune delle domande con le risposte:

Come riconosciamo se e quando siamo sulla strada giusta?

Riconoscere la giusta strada non è qualcosa che si può fare, è qualcosa che si può sentire.

Sentire è semplicemente entrare nella profondità del cuore, rimanere nell’attenzione di essere, rimanere nel silenzio e rendersi conto che quando si è su quello che viene chiamato il proprio piano divino, quando succede, non ci sono pensieri, non ci sono problemi, non ci sono indicazioni contrarie, non ci sono blocchi, non ci sono definizioni negative, c’è solo la gioia, la pienezza e la connessione completa.

Essere sulla giusta strada inizialmente può sembrare qualcosa di molto difficile perché vi portate dietro un carico, un bagaglio, che viene da vite precedenti, dai vostri genitori e da tutti quelle persone che avete incontrato quando eravate piccoli e che vi hanno lasciato dentro qualcosa che poi da adulti avete dovuto elaborare.

Nel momento in cui riuscite ad elaborare tutto ciò che vi state portando dietro da tempo e riuscite a lasciare andare tutto quel peso, quel fango, quella pesantezza, in quell’istante, nel momento in cui il campo è libero e le poche cose che vanno ancora risolte rimangono cose che devono essere semplicemente affrontate per l’esperienza che viene fatta in questa terra, in quel momento si inizia a sentire quella sensazione della connessione al cuore.

La connessione al cuore è ciò che vi permette di comprendere veramente a fondo se siete su quella che voi definite la “giusta strada”, la strada che è stata definita prima di venire sulla terra, la strada che è stata scelta prima di incarnarsi e che vi ha portato, prima, ad affrontare tutta una serie di “problematiche” e, poi, a vivere nella gioia, nella pace e nella pienezza.

Seguire questa sensazione, avere completamente la mente libera da qualsiasi pensiero negativo e da qualsiasi pensiero che porti il Sè Inferiore a interferire nella vostra vita, è ciò che vi permette di essere completamente connessi al vostro Sè Superiore e quindi a seguire quella che è la vostra strada.

Avrete dei bivi da seguire, avrete dei bivi in cui scegliere che strada prendere: questo è semplicemente il libero arbitrio.

Quando vi troverete di fronte a delle scelte ciò che dovrete semplicemente fare è stare nel silenzio, ascoltare il vostro cuore stando nel silenzio; le risposte saranno chiare, saranno limpide, saranno cristalline, e a quel punto potrete andare avanti sulla vostra strada.

Ciò che vi possiamo suggerire, ciò che vi possiamo dire, è: chiedete sempre e sempre vi sarà dato.

Chiedete, chiedete, chiedete. Imparate a chiedere ciò che volete veramente per questa vostra vita, ciò che desiderate, perché ciò che desiderate nella profondità del cuore e ciò che avete scelto di affrontare di vivere in questa esperienza.

 

Qual’è il modo più dolce, semplice e amorevole con cui possiamo liberarci dei blocchi e condizionamenti che ci tengono lontani da noi?

Quando l’anima si incarna succede che tutti quei blocchi che si sono creati nelle altre vite (quello che viene chiamato karma) si incarnano con lei e diventano come dei pesi, delle zavorre, che tengono le persone bloccate in meccanismi di difesa e attacco molto forti e in alcuni casi difficili da superare.

Ma se una persona inizia a guardarsi intorno, e di conseguenza dentro di sé, ed inizia a vedere gli altri come rappresentativi del proprio schema ecco che qualcosa inizia a rompersi, a sfaldarsi, a diventare non più zavorra, non più blocco, ma solo un meccanismo da essere osservato.

Nel momento in cui questo meccanismo diventa palese e si riesce a vederlo “da fuori” come se si fosse un’altra persona che osserva, ecco che il meccanismo perde di importanza ed inizia a sgretolarsi, come un castello di carte che togiendo una carta alla volta si scompone.

Ciò che si può fare visualizzando il meccanismo è donarlo alla luce, chiedere alla luce di portare perdono, amore e libertà e chiedere che il karma che si era formato (il meccanismo, il blocco) venga ripulito, ringraziando per l’esperienza che esso vi ha fatto fare, sciogliendolo e lasciandolo andare.

È tutto basato sull’osservazione.

Niente di ciò che succede è a caso: ogni persona che incontrate nella vostra vita rappresenta qualcosa o qualcuno che vi spingerà ad affrontare paure, angosce, desideri, a vivere particolari emozioni e sensazioni.

Ma è tutto fatto in modo che voi possiate lasciare andare situazioni legate a quelle stesse sensazioni, a quegli stati d’animo, a quei blocchi e meccanismi che pensavate fossero parte di voi e che invece vi tengono bloccati in una gabbia.

Chiedete la libertà e chiedete la verità e, un passo alla volta, tutto verrà sciolto.

L’amore vi spinge a portare la luce e la luce la portate dopo aver perdonato e portato a compimento lo scioglimento di tutto ciò che non vi permette di aprire le ali e volare.

Come posso attirare la persona giusta per me? 

Quella che voi chiamate la persona giusta – la persona con cui passare la vostra vita o la persona con cui sicuramente vi accompagnereste per una parte della vita – è qualcuno che potete incontrare nel momento in cui il cuore, che è il centro pulsante di ogni particella del vostro corpo, è pronto ad accogliere e ad amare. Questo avviene nel momento in cui il cuore ha imparato ad amare se stesso.

Amare se stessi vuol dire entrare nell’accettazione e nel perdono di sè, sciogliendo i sentimenti di rancore, di rabbia, di negatività: tutti quei sentimenti che portano all’attaccamento al sè inferiore e quindi alla propria personalità invece che al collegamento con il Sè Superiore, la parte divina di ognuno.

Quando avviene il collegamento alla parte divina che è in ognuno, inizia lo scioglimento dei meccanismi che tengono legati a vite precedenti, a rapporti difficili con figure maschili e femminili del passato o a rapporti conflittuali con i genitori.

Così facendo si può finalmente iniziare ad entrare in risonanza con l’energia di attrazione della persona “giusta”. Una persona che nel mondo c’è già e chi vi aspetta per vivere almeno una parte della vita insieme, con lo stesso obiettivo, con lo stesso modo di vedere il mondo e le relazioni, lo stesso modo di concepire la famiglia.

Ricordate, in ogni caso, che amare voi stessi è la cosa più importante, perché voi siete la base di tutto, voi siete la base dell’inizio e della fine, voi siete la base da cui iniziare a costruire.

Il rischio, altrimenti, sarà quello di sviluppare attaccamento verso l’altra persona, di portare un peso all’interno della relazione, di basare tutto sull’altro, e questo può portare solo a uno squilibrio all’interno della relazione e quindi a un suo possibile disfacimento.

Per questo ciò che vi è chiesto di fare è creare delle radici forti e sane, una forte comprensione di voi stessi e di che cosa volete portare nel mondo.

Centrare sempre l’attenzione nel cuore, chiedere attraverso dei si o dei no a quella che è la vostra centratura di guidarvi verso la persona che vi può accompagnare nella vita.

Ciò che potete fare inoltre, sempre all’interno di questa centratura, è scrivere una lettera alla persona che può essere attirata a voi. Chiedere che questa persona abbia delle caratteristiche che vi interessano e che secondo voi possono essere importanti. Tuttavia questo lo potrete fare solo nel momento in cui l’accettazione verso voi stessi è talmente alta che la persona che sarà in risonanza con voi venga attratta a voi senza nessun problema.

Pregate, chiedete che i desideri che voi avete dentro al cuore possano essere condivisi con questa persona. Così state permettendo che la persona che arriverà non verrà per mettervi in difficoltà, togliervi qualcosa e non permettervi di essere liberi, ma al contrario verrà per supportare e condividere le vostre decisioni e le vostre scelte, per condividere quello che il cuore vi dice e per seguire insieme quello che le vostre parti divine chiedono per voi e per la vostra vita.

Come impariamo ad auto-guarirci?

L’auto-guarigione è una facoltà molto antica presente in ogni essere umano.

Ciò che si può fare per imparare ad autoguarirsi è come prima cosa sciogliere tutti quei meccanismi mentali che spostano al di fuori di voi la ricerca di qualcosa che vi permetta di guarire e iniziare invece ad entrare nella profondità di ogni cellula di voi stessi.

Così inizierete a comprendere che la possibilità di guarire è semplicemente un dono che l’essere umano ha da molto tempo e che deve solo accettare e ringraziare di avere.

L’accettazione della propria capacità di guarire se stessi e gli altri è qualcosa che per molto tempo l’essere umano ha negato anche a causa di una forma di controllo molto forte su parte dell’umanità esercitata attraverso medicinali, farmaci e vaccini. È un controllo esercitato con grande potere e che muove molto denaro e che permette che alcuni uomini possano manipolare parte dell’umanità attraverso questi strumenti. Questo sistema di controllo e dipendenza, fino a che viene accettato, toglie o comunque limita la possibilità dell’uomo singolo di fidarsi delle proprie capacità di guarigione.

Quindi, il primo passo verso l’auto-guarigione è sciogliere la credenza che solamente assumendo qualcosa di esterno la malattia passi.

La prima cosa che si può fare, una volta ammessa questa possibilità, è accettare di avere la malattia ed iniziare a rendersi conto che ogni malattia proviene da qualcosa, da un trauma, da un avvenimento, da un fattore scatenante. E non è il batterio, ossia la malattia intesa come virus, che ha portato poi la malattia ma piuttosto un trauma sottile, un trauma dell’anima.

La malattia esprime semplicemente ciò che il corpo sta cercando di fare per elaborare questo trauma.

Ciò che dovete comprendere è che le leggi di Hamer vi permettono di comprendere come ciò che vi succede all’interno del corpo ha un tempo ed il tempo è determinato da quanto il trauma ha lavorato all’interno di voi.

In questo modo vi inizierete a rendere conto che spesso la malattia si guarisce da sola semplicemente accettando quello che c’è e stando con quello che c’è.

Questo significa non avere paura della malattia ma accettarla e permettergli di lavorare per poter guarire.

Lavorare con la luce è un’altra cosa che potete fare: chiedere espressamente alla luce di purificare il vostro corpo dalle tossine e da tutto ciò che lo sta intaccando in quel momento ed aiutare l’elaborazione che il corpo sta facendo della malattia attraverso la febbre e le varie espressioni fisiche della malattia stessa.

La capacità di autoguarigione è basata moltissimo sull’accettazione e sulla mancanza di paura.

Molto spesso la malattia vi fa paura e facendovi paura cercate subito qualcosa che ve la faccia passare invece di entrare nell’accettazione di ciò che sta accadendo nel vostro corpo in quel momento. Il corpo quando manifesta la malattia sta elaborando qualcosa che è accaduto ad un livello più sottile perché voi avete la possibilità, attraverso il corpo, traumi vissuti dal punto di vista emotivo .

Per questo è così importante che voi permettiate che il corpo elabori tutto questo, piuttosto che abbreviare la malattia attraverso la medicina o l’assunzione di farmaci.